Cos’è una cartella editoriale e perché si usa
Nel mondo dell’editoria si parla spesso di cartella editoriale.
Per chi si avvicina per la prima volta alla revisione di un manoscritto, però, questo termine può risultare poco chiaro.
La cartella editoriale è un’unità di misura utilizzata per calcolare la lunghezza di un testo e, di conseguenza, il lavoro necessario per la revisione editoriale.
Quante battute contiene una cartella editoriale
Una cartella editoriale corrisponde generalmente a 1800 battute spazi inclusi.
Questo significa che nel conteggio rientrano:
- lettere
- numeri
- punteggiatura
- spazi
Ad esempio, un romanzo di 300.000 battute corrisponde a circa 166 cartelle editoriali.
Questo sistema permette di avere una misura standard della lunghezza di un testo, indipendentemente dal formato del documento o dal tipo di impaginazione.
Perché si usa nel mondo editoriale
La cartella editoriale viene utilizzata perché consente di:
- calcolare con precisione la lunghezza di un manoscritto
- stimare il lavoro necessario per editing e revisione
- uniformare i preventivi tra editor e autori
Senza questo sistema, la lunghezza di un testo potrebbe variare molto a seconda del tipo di impaginazione o del font utilizzato.
Come calcolare le cartelle di un manoscritto
Per calcolare il numero di cartelle editoriali basta dividere il numero totale di battute del testo per 1800.
Ad esempio:
- 90.000 battute → circa 50 cartelle editoriali
- 180.000 battute → circa 100 cartelle editoriali
- 300.000 battute → circa 166 cartelle editoriali
Questa misura è oggi uno standard utilizzato da editor, correttori di bozze e professionisti dell’editoria per stimare tempi e costi di lavoro.
